Funziona ancora! L’impianto fotovoltaico della famiglia Liebl attivo da 32 anni
Dal 1992, anno del primo allacciamento alla rete, l’impianto nella casa del Signor Walter Liebl non ha smesso di stupire: con i suoi 32 anni di attività è l’impianto più longevo in tutta Bad Staffelstein!
In un intervista più recente, risalente al 2012 Liebl dichiara che il suo impianto, nei suoi allora 29 anni di attività aveva prodotto 27.000 kW di energia, con una media di circa 931 kW/anno, con una perdita di prestazione del 10% circa. Nel 2012 l’impianto originale fu ampliato, portando ad un raddoppio della potenza prodotta. (Leggi di piu…)
Anche per il 2024 possiamo confermare che il trend sia quello di prevedere dei bandi regionali che incentivano tra le altre fonti di energia rinnovabile, anche il fotovoltaico che continua ad essere un settore in fermento e sviluppo. Ecco di seguito Regione per Regione le ultime novità a livello di bandi .
Quando si parla di impianti fotovoltaici l’autoconsumo è ormai una parola chiave da prendere in considerazione, fin dalle prime ipotesi del dimensionamento in termini di potenza (kW) e fabbisogno energetico (kWh). In poche parole, si definisce “autoconsumo” la produzione di energia fotovoltaica che viene consumata dall’abitazione o dall’azienda, che evita così di prelevare quella stessa energia dalla rete. L’energia prodotta che non viene autoconsumata si definisce “eccedenza” e può essere immessa nella rete elettrica pubblica.
Una delle prime riflessioni che vengono in mente quando si valuta la realizzazione di un impianto fotovoltaico è sicuramente la sua convenienza nei mesi invernali, soprattutto nelle aree dove il meteo, soprattutto a livello di precipitazioni, è più avverso. Con le dovute proporzioni, tale problema se lo porrà maggiormente un abitante della Valle d’Aosta, piuttosto che uno della Sicilia.
Il 9 ottobre la Direttiva UE sulle energie rinnovabili, la cosiddetta Red 3, è stata approvata dal Consiglio Europeo, dopo il voto già ottenuto dal Parlamento lo scorso 12 settembre. Entrerà in vigore decorsi 20 giorni dalla sua approvazione. L’obiettivo più importante contenuto nella Direttiva è quello vincolante di portare le rinnovabili al 42,5% del consumo finale lordo di energia al 2030 (10% in più rispetto alla Red 2.)