Inverter e batterie ibridi Sungrow: suggerimenti per l’uso
Negli ultimi mesi c’è stato decisamente molto fermento non solo a livello di mercato mondiale ma anche nell’industria del fotovoltaico.
Le persistenti carenze di componenti e i ritardi all’interno della catena di approvvigionamento hanno causato e continuano a causare un certo malcontento.
Anche Sungrow ha subito gli effetti della crisi globale, ma ciò non ha fermato la ditta produttrice di inverter e batterie ibride nel mettersi al lavoro per trovare soluzioni efficaci e disponibili.
All’inizio di settembre, Sungrow ha infatti annunciato una nuova generazione di inverter ibridi e attualmente è fornitore anche di altre celle per batteria per il mercato asiatico.
Ecco alcuni suggerimenti su alcuni elementi e valutazioni da considerare per un’installazione perfetta.
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Dal 17 al 19 giugno si è svolta a Bologna la tradizionale “Repubblica delle Idee”. Negli anni ho partecipato a diversi incontri ma la rassegna 2022 si è distinta e merita apprezzamenti per aver trasformato come non mai la città in un proficuo laboratorio, dove tra incontri e racconti si sono aperti spazi di interazioni che hanno reso ancora più efficace l’ essenza stessa della manifestazione.
Il 18 maggio 2022 la Commissione europea ha presentato
“Ogni transizione è un processo di lunga durata che presuppone il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali, delle imprese e delle famiglie e si costruisce passo passo rimodulando strumenti e obiettivi, piani operativi e interventi finanziari”.
Entro la metà del secolo, l’Europa è impegnata a raggiungere l’obiettivo di decarbonizzare il proprio sistema energetico. Se non bastava la crisi climatica e ambientale a dare una motivazione sufficiente, la guerra in Ucraina ha aggiunto una dimensione geopolitica. Una nuova rivoluzione industriale promette un’energia abbondante, pulita, disponibile e a un costo basso. Per realizzarla servono investimenti colossali: reti di distribuzione, sistemi di accumulo, capacità di riserva. E occorre diversificare le fonti di approvvigionamento, per non scoprirci nuovamente vulnerabili. Sottovalutare le enormi difficoltà di una simile sfida è estremamente pericoloso, col rischio di generare deindustrializzazione, disoccupazione e povertà. Dobbiamo essere pronti a governarne tutte le implicazioni e le conseguenze.